LETTERA A PEPPINO IMPASTATO

14 Marzo 2009

Tra gli scritti di Giuseppe abbiamo trovato questa lettera incompiuta a Peppino Impastato scritta il 25 Maggio 2008. È una bozza di un articolo destinato a “Qui Campobello Libera”, un giornalino fondato da Giuseppe con alcuni amici sulla scia di “Qui Milano Libera” e il blogger Piero Ricca, di cui sono usciti solo pochi numeri.
Questa lettera non è mai stata completata, nè pubblicata.
Quei puntini di sospensione siano per noi qualcosa a cui aggrapparci per continuare quello che Giuseppe ha iniziato, con il suo coraggio e la sua purezza.

LETTERA A PEPPINO IMPASTATO

di Giuseppe Gatì


Giuseppe Impastato,meglio conosciuto come Peppino , attivista contro la mafia……………..

Caro Peppino,
Sono passati ormai 30 anni dalla tua morte, dal giorni in cui salutasti la tua Sicilia.
Quanto la amavi questa terra eh? La amavi cosi’ tanto da sacrificare la tua vita cercando di poterla cambiare
Quante lotte, e quante volte coi denti stretti e I pugni in tasca ti sei “arraggiato” contro lo schifo che ti circondava.
Non so se da qualche parte hai visto quello che hai lasciato, quanto altro sangue è scorso dopo il tuo, quante mogli rimaste vedove, e quanti bambini diventati orfani.
La Mafia ha continuato a mietere altre vite dopo la tua, anche se adesso si è “ammodernata” anche lei.
I mafiosi non vanno piu’ in giro con la coppola e I baffetti, ma indossano giacche a doppiopetto e qualche volta occupano addirittura ruoli istituzionali, oppure fanno eleggere amici e galoppini .
Ah scusami! Con la fretta ho dimenticato di presentarmi, anche io come te mi chiamo Giuseppe, e con un gruppo di amici ci siamo “amminchiati” come te, a voler fare qualcosa per vedere le cose girare nel verso giusto.
Siamo stanchi di vivere, anzi di sopravvivere tra compromessi, favoritismi, raccomandazioni e “buone parole”.
Certo potresti dire che anche tu sei stanco, ma di sentire sempre le stesse cose da giovani ventenni, che credono di poter cambiare il mondo, ma che alla fine si adegueranno a questa societa’.
Oggi come allora, chi alza un po di piu’ la testa, viene etichettato come comunista, anarco insurrezionalista, no global, appartenente ad un non ben definito centro sociale o meglio ancora terrorista.
Ma ritorniamo alla situazione attuale del nostro paese.
Dopo la tua morte, qualche “illuso” magistrato, si era messo in testa di fare il suo dovere (e perche’ mai poi?), osando addirittura insinuare che tra mafia e politica esistesse un certo connubbio (che idiozia!), finendo le loro indagini tre piedi sotto terra. A fargli compagnia, si unirono anche giornalisti (che avevano la presunzione di fare nomi e cognomi del malaffare), imprenditori (vergognosamente rifiutati di pagare il pizzo), normali cittadini (con un’insensata voglia di legalita’ e giustizia).
Non ti preoccupare comunque, non va mica cosi male di come potresti pensare?!
Oggi I magistrati non vengono piu’ fatti saltare in aria, ma vengono ridicolizzati, screditati, ed infine trasferiti; le bocche dei giornalisti, tappate dai loro stessi direttori o editori perche’ non si puo’ certo parlare male dei cosiddetti “poteri forti”; il singolo cittadino non viene piu’ messo al corrente dell’approvazione di certe leggi…

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MAI AL QUIRINALE!

10/01/2009

Riprendo dal sito di Piero Ricca e gli amici di Qui Milano libera, un post molto importante a mio avviso.

L’elezione di Silvio Berlusconi al Quirinale sarebbe una sciagura nazionale. Facciamo di tutto per evitarla! L’Italia che lo conosce e non lo vuole ha il dovere di farsi sentire, adesso!
Non ci sentiremmo MAI rappresentati da un presidente della Repubblica che militò nella P2 di Gelli, che frequentò mafiosi come Vittorio Mangano, che beneficiò di corruzione di giudici, che ha imposto al Parlamento leggi per evitare regolari processi in cui era imputato, che vanta, oltre a numerose prescrizioni, una condanna amnistiata per falsa testimonianza, che sfrutta una posizione dominante sui media per finalità di propaganda e di delegittimazione degli avversari politici, che è tutt’ora titolare del più colossale conflitto di interessi dell’occidente democratico, che ha mentito innumerevoli volte agli italiani. Tutta la sua storia esprime disvalori e contraddice lo spirito di quella Costituzione che il Capo dello Stato ha il dovere di custodire.
Il personaggio è privo di cultura istituzionale. Per mentalità, metodi, stile, obiettivi è estraneo alla democrazia delle regole.
La sua elezione alla massima carica repubblicana rappresenterebbe la più grave umiliazione per gli italiani onesti. Il trionfo dell’Italia del malaffare.
MAI AL QUIRINALE !

Qui trovate una petizione da firmare indetta dall’associazione Libera Cittadinanza.

Qui trovate il gruppo di Facebook dedicato all’iniziativa

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PRECISAZIONI

03/01/2009

Prima di scrivere questo post, voglio ringraziare tutti coloro mi sono stati vicini in questi giorni. Centinaia di messaggi di incoraggiamento.

E non parlo di sole parole, ma di telefonate, abbracci, addirittura inviti ad accettare donazioni di denaro per aiutare il blog.

Un grazie particolare va a Sonia Alfano e Nalya, per non avermi lasciato solo un attimo. Grazie, grazie a tutti.

Vi sono delle cose che in questi giorni ho letto tra gli innumerevoli commenti e che vorrei analizzare.

Innanzitutto mi si “accusa” di essere il figlio del coordinatore locale del PD.Vero, verissimo, e allora??

Mio padre ed io siamo due cose distinte e separate, ognuno con le sue idee, ognuno ragiona con la propria testa e le azioni di uno non sono correlate a quello dell’altro.

Inoltre mi accusano anche di non aver mai criticato qualcuno diciamo di “sinistra”. Come se ogni volta che si contesta qualcuno, ci voglia sempre una contro-contestazione per riequilibrare il tutto. Ma la voglio prendere per buona, anche se forse chi mi accusa di questo, non ha visto i post precedenti di questo blog dove si critica duramente Walter Veltroni. Poi se un giorno dovesse anche passare da queste parti, avro’ due paroline da dire anche a lui naturalmente.

Vorrei precisare che la contestazione è stata fatta in primis all’uomo Vittorio Sgarbi, a quello che ha fatto; lo avrei contestato qualsiasi fosse stato il suo schieramento.

Per me, non c’è nessuna differenza tra Berlusconi e Veltroni, tra il PD e il PDL. Non mi riconosco affatto in questa attuale classe politica.

La ragazza che ha fatto il video non è la mia ragazza (ma guarda un po che razza di precisazioni mi tocca fare),e quindi non è venuta per “obbligo”, ma perche’ credeva in quel che faceva;  le urla che si sentono alla fine sono le sue, è stata infatti aggredita da qualcuno .

Invece di portestare cosi vivacemente avrei dovuto sedermi al tavolo con i  presenti? Forse è meglio ricordare chi c’era  accanto al pregiudicato Sgarbi.

Il sindaco di Agrigento Zambuto, il giorno prima presiede e plaude l’inpresa di Moncada,re delle pale eoliche e il giorno dopo sta insieme a Sgarbi il suo nemico giurato numero uno.
Senza dimenticare la sua coerenza.  Zambuto è il primo in Italia, (un’altro primato) proposto e appoggiato dal centro-sinistra  e dopo ”miracolato” e passato con il centro-destra  e la sua politica che proprio ad Agrigento ha portato al dissesto economico e morale la città (detto da lui in campagna elettorale).

Lelio Castaldo, giornalista. Da ricordare la sua “simpaticissima” scenetta con Toto’ Cuffaro, dichiarato colpevole di favoreggiamento semplice nel processo di primo grado per le ‘talpe’ alla Dda di Palermo e condannato a 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Ecco, io a questa gente qui, non stringerei nemmeno la mano, altro che fare un dibattito. Ho solo fatto il mio dovere di cittadino, informare chi stava li, di avere davanti un pregiudicato.

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IL DOPO CONTESTAZIONE

02/01/2009

In molti hanno visto il video della contestazione al pregiudicato Vittorio Sgarbi, ma forse non tutti sanno cosa è successo dopo.

Allego il breve riassunto che è sato pubblicato anche da Piero Ricca.

Con alcuni amici l’altro giorno mi sono recato presso la biblioteca comunale di Agrigento per contestare con volantini e videocamera Vittorio Sgarbi. Ci siamo soffermati su due punti in particolare: la condanna in via definitiva per truffa aggravata ai danni dello stato, e quella in primo e secondo grado, poi andata prescritta, per diffamazione del giudice Caselli. Dopo quasi due ore di ritardo ecco che arriva, in sala la gente rumoreggia e fischia. Subito dopo aver preso la parola, naturalmente con qualche volgarità annessa, inizia la nostra contestazione. Nel video non si vedono o sentono certe cose. Sono stato subito preso e spintonato da un vigile, mentre qualcuno tra la folla mi rifilava calci e insulti. Sgarbi, prima chiedeva che venisse sottratta la videcamera alla mia amica, e dopo cercava lui stesso di impossessarsene. Ma è importante sapere cosa succede dopo. I miei amici vanno via perchè impauriti, mentre io vengo trattenuto dai vigili. Si avvicina un uomo in borghese, che dice di appartenere alle forze dell’ordine e cerca di perquisirmi perchè vuole la videocamera (che ha portato via la mia amica). Io dico che non puo’ farlo e lui mi minaccia e mi mette le mani addosso. Arriva un altro personaggio, e minaccia di farmela pagare, ma i vigili lotengono lontano. Dopo vengo preso e portato in una sala appartata della biblioteca, dove la polizia prende i miei documenti e il telefonino. Chiedo di vedere un avvocato
(ce n’era addirittura uno in sala che voleva difendermi), per conoscere i miei diritti, ma mi rispondono di no. Mi identificano piu volte e mi perquisiscono. Poi mi intimano di chiamare i miei amici, per farsi consegnare la videocamera, ma io mi rifiuto. Arriva di nuovo il presunto appartenente alle forze dell’ordine in borghese e mi dice sottovoce che lui dirà di esser stato aggredito e minacciato da me. Non mi fanno parlare, non mi posso difendere. Dopo oltre un’ora e mezza mi dicono che non ci sono elementi per essere trattenuto ulteriormente, mi fanno fermare il verbale di perquisizione e mi congedano con una frase che non posso dimenticare: “Devi capire che ti sei messo contro Sgarbi, che è stato onorevole e ministro…”.

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CASA NOSTRA

10/12/2008

Volevo ritornare su una notizia di qualche tempo fa.

Un bel po di persone, tra le quali ARMANDO E GIUSY SAVARINO E LILLO GATTUSO, furono rinviate a giudizio per uno scandalo di concorsi truccati nella sanita’ pubblica.
E pensare che qualche tempo prima, quando scrissi su QCL di Giusy Savarino, qualcuno addirittura si indigno’, difendendo l’ex deputata regionale.

Savarino, Savarino, ma a qualcuno a Campobello di Licata ricorda qualcosa questo nome?  A tutti coloro che avevano ed hanno ancora qualche amico o familiare nel campo della sanita’ pubblica di certo si.

Mi riferisco a quel grand’uomo che si presento’ un giorno a casa mia, chiedendo di votare per  Giusy Savarino, perche’ gli aveva promesso che in caso di vittoria si sarebbe data da fare per far trasferire la moglie da Milano (luogo in cui lavorava) in una sede piu’ confortevole.

Oppure a quell’altro mio conoscente, che incoraggiato da gente del partito (l’UDC), si prodigo’ a raccogliere voti per quest’ultimi, grazie alla promessa di un posto di lavoro nel piu’ vicino ospedale.

Purtoppo tutti sanno ed hanno sempre saputo come funzionavamo le cose qui.

Il boom della sanita’, ricordate?  tutti a fare corsi e concorsi, tutti a studiare, che da Ravanusa c’era chi prometteva a destra e a manca lavoro per tutti.

Ma quando la finiremo con questo clientelismo? Quando emargineremo certi personaggi che valgono meno di nulla?

Dobbiamo ALZARE LA TESTA gente. Dire no al compromesso, all’illegalita’ , al malaffare.  E’ arrivato il momento di farlo.

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WALTER VELTRONI

05/12/2008

Non so voi, ma io quest’uomo proprio non riesco a capirlo.

Da quando è stato eletto segretario nazionale del PD, non ha detto una cosa, dico una che sia degna di nota.

Mi stupi’ (in bene) solo una volta, quando dichiaro’ che lui i voti della mafia non li voleva, salvo poi presentare tra le file del democraticissimo partito democratico, gente come Vladimiro Crisafulli; l’onorevole, nel 2001 venne ripreso da alcune telecamere della polizia, a discorrere con il boss Raffaele Bevilacqua. Il politico diessino e il boss, parlarono tranquillamente di appalti, assunzioni e raccomandazioni.

Ma queste sono facezie naturalmente, per gente come Mirello, nel partito c’è sempre posto.

Ma ritorniamo al nostro uomo, che ci impose l’esperta in fiaschi  Anna Finocchiaro come candidata alla presidenza della regione siciliana, a discapito di Rita Borsellino; che ancora blatera di dialogo con la maggioranza, dopo la prima raffica di leggi-vergogna di questo governo; che parla di questione morale.¨

Questione morale, la parola che la classe politica attuale (salvo qualche rarissima eccezione), non dovrebbe neanche permettersi di pronunciare, perchè ne sconosce il significato; perche’ non ne ha il diritto, dopo aver portato in parlamento gente come Andreotti, Toto’ Cuffaro, Marcello Dell’Utri, Cesare Previti, e una lunga lista di disonorevoli, che al confronto, i detenuti dell’Ucciardone sono dei galantuomini.

Veltroni ha sempre sognato di essere il Barack Obama bianco, ma purtroppo non ha messo in conto  il proprio pensiero politico…quello lo sta ancora cercando.

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LA TERRA RINASCE…

25/11/2008

Questo blog nasce dall’esigenza di dire basta al clima di illegalita’ e ingiustizia che si respira nel nostro Paese, e soprattutto in Sicilia. Sulla scia del blogger Piero Ricca, e dell’associazione Qui Milano Libera, si ripropone di esercitare senza inibizioni il diritto alla liberta’ di espressione, difendere i valori della legalita’ e dell’etica pubblica. Opporsi alla manipolazione e alla censura dell’informazione, non appartenendo ad alcun partito.

Organizzero’ azione di informazione e formazione dei cittadini attraverso volantinaggi, incontri di dibattito e approfondimento, pubblicazione di filmati e interviste di propria produzione. Nel raggiungimento delle finalita’, il blog potra’ avvalersi dell’apporto di persone, associazioni e organismi esterni.

Naturalmente, chiunque, se vorra’, potra’ dare una mano.

E’ arrivato il nostro momento, il momento dei siciliani onesti, che vogliono lottare per un cambiamento vero, contro chi ha ridotto e continua a ridurre la nostra terra in un deserto, abbiamo l’obbligo morale di ribellarci.

QUESTA E’ LA MIA TERRA ED IO LA DIFENDO E TU?

“La Sicilia è difficile. Lacera persone e sentimenti e invade chi, per nascita o per scelta, si lega a lei. La Sicilia è difficile. La sua arretratezza sociale ed economica è una lunga distanza geografica e mentale che la spinge lontano dall’Europa. La Sicilia è crudele. Le atrocità della mafia sono un marchio d’orrore che tutti i siciliani si portano appresso come il numero impresso sulla carne degli ebrei dei lager. Non si può cancellare. La Sicilia è bellissima e dura col suo sole titanico e tirannico, la sua luce violenta, il suo mare che dipinge e colora l’aria e la rinfresca. Bellissima e morbida nelle sue lente sere odorose, ridondanti di brezze lievi e vestiti leggeri e di chiacchere indolenti, di luci lungo le coste, di cibi sensuali. La Sicilia è scomoda, ma viverla è possibile con orgoglio antico e altero. C’è chi crede che questa terra possa crescere e diventare moderna, civile ed economicamente evoluta senza perdere però le sue suggestioni, il suo fascino, la sua cultura. C’è chi lavora perché ciò accada. …dedicato a loro. Ai siciliani che crescono.”

Leonardo Sciascia

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